Coppetta Mestruale e... Perdite!

Ecco come risolvere il problema delle perdite con la coppetta mestruale

In questo articolo ti spiegherò come risolvere il problema delle perdite con la coppetta mestruale.


CASO 1: 
PERDITE DA CANALE SPORCO

Sono perdite lievi (dell'ordine di qualche goccia) che si verificano subito dopo l'inserimento anche se la coppetta ha correttamente creato il sottovuoto e la cervice è ben centrata.

Per evitare questo tipo di perdite è sufficiente, tra un cambio e l'altro, dirigere il getto dell'acqua in prossimità dell'apertura vaginale.

Se, a causa dell'abbondanza del tuo flusso, sei costretta a cambiarti parecchie volte nell'arco della giornata, inserisci semplicemente un dito bagnato in vagina dopo ogni cambio e fallo scorrere attorno alla coppetta fino a che non uscirà pulito, in questo modo avrai il duplice vantaggio di verificare che essa si sia effettivamente aperta e di pulire il canale dagli eventuali residui rimasti, evitando lavaggi troppo frequenti che potrebbero causarti irritazioni.

Introduco ora un caso particolare, una domanda che talvolta viene fatta su questo tipo di perdite leggere e limitate nel tempo.

"La coppetta non perde ma, quando faccio pipì, trovo qualche lieve traccia di sangue sulla carta igienica. Perché?"
Ritorniamo all'anatomia femminile:

La coppetta può perdere una quando fai pipì perché si sposta leggermente

Come puoi osservare, la vescica non è molto distante dal canale vaginale (diciamo che sono vicini di casa) e quando è piena risulta anche più gonfia. Quando si urina, la vescica si svuota nel giro di pochi secondi, la coppetta può pertanto perdere aderenza per poi riposizionarsi subito dopo; per questo può verificarsi qualche piccolissima perdita ma non è necessario intervenire se essa è confinata a quest'unico caso.


CASO 2: 
LA COPPETTA NON SI E' APERTA 

Per far aprire la coppetta:
  • Se hai utilizzato la piega a C, ruotala come se fosse una lampadina mentre la afferri per il fondo; basterà un mezzo giro o, al più, un giro completo.
  • Se hai utilizzato la piega a tulipano, schiaccia il fondo premendo in prossimità della piega rimasta al fine di sollevarla via via sempre più in alto e disfarla definitivamente. 
  • Se hai preferito la piega a 7, dopo averla inserita in vagina ruotala in direzione opposta alla piega
  • Alternativamente, inserisci la coppetta per metà, falla aprire e poi avvitala fino ad inserirla completamente (sempre direzionandola verso la cervice).
  • Un altro suggerimento utile per far aprire la coppetta può essere quello di crearle il giusto spazio d'apertura facendo entrare un po' di aria: si può introdurre un indice in vagina facendolo scorrere sul fianco della coppetta, spingendolo delicatamente sulla parete del canale vaginale.
Per verificare che la coppetta abbia creato il sottovuoto tirala molto delicatamente per il gambetto (o, se non lo hai più, per la base), se fa resistenza vuol dire che si è effettivamente creato un sigillo con le pareti del canale vaginale.


CASO 3: 
POSIZIONAMENTO SCORRETTO


Sono perdite che si verificano subito dopo l'inserimento e sono abbondanti (come se non indossassi la coppetta).

Quando la coppetta non è orientata in direzione della cervice, il flusso può rovesciarsi su un lato (è facile rendersene conto poiché dovrebbe essersi sporcata soltanto una parte della parete interna e l'esterno della coppetta).
In questo caso è utile capire quale sia la posizione della cervice.

Per trovarla sarà sufficiente inserire un dito in vagina e provare a cercarla. Essa ha una consistenza simile alla punta del naso.

Dopo aver trovato la cervice, basterà dirigere la coppetta verso di essa inclinandola in direzione del retto (per intenderci, inserendola in orizzontale, non verso l'alto).

Se, nonostante le ricerche, non sei riuscita a trovare la cervice (magari perché molto alta), prova a posizionare la coppetta in direzioni, profondità ed angolature diverse (un po' alla cieca) e vedi se riesci a risolvere il tuo problema in questo modo.


CASO 4: 
COPPETTA PIENA

La coppetta perde quando il livello di fluido raggiunge i fori, in questo modo il sottovuoto cede e, conseguentemente, perde aderenza anche la coppetta.

Le perdite da coppetta piena si riconoscono perché non si verificano immediatamente dopo l'inserimento ma dopo qualche ora (in base all'abbondanza del flusso).

Se sei costretta a svuotare la coppetta ogni 1-2 ore e, quando la estrai, la trovi piena, puoi optare per una coppetta più capiente, purché rispecchi tutte le tue caratteristiche).

Se possiedi già la oppetta più capiente compatibilmente alle tue caratteristiche, monitora il tuo flusso e, se esso risulta eccessivamente abbondante, comunicalo al tuo medico.


LA CERVICE TUFFATRICE:
UN CASO PARTICOLARE


Può accadere che la cervice occupi una parte importante del volume della coppetta e che, nonostante il posizionamento corretto e la verifica del sottovuoto, la coppetta perda dopo un paio d'ore dall'inserimento ma, in fase di estrazione, essa appaia poco piena.

In questo caso sarà opportuno optare per una coppetta più capiente e panciuta che abbia spazio sufficiente per ospitare anche la cervice.

Ricorda comunque che la coppetta tende in ogni caso a perdere un poco della sua capienza perché in vagina sta inclinata ed, in alcuni casi, viene leggermente schiacciata dalla muscolatura che la circonda.


CASO 5: 
COPPETTA SBAGLIATA

Questo, infine, è il caso più sfortunato!
Se nulla di ciò che è stato spiegato precedentemente funziona, può infatti essere che la coppetta scelta non sia quella adatta alla tua conformazione fisica.

Si distinguono due casi:
Misura sbagliata: la coppetta che hai scelto è troppo piccola (e non riesce ad aderire alle pareti, si apre ma non fa il sottovuoto) o troppo grande (rimane, in un modo o nell'altro, sempre piegata internamente e sé stessa nonostante tutte le manovre per farla aprire).
Tonicità sbagliata: la coppetta che hai scelto è troppo morbida per la tua specifica muscolatura pelvica (ed, anche in questo caso, pur aprendosi e creando il sottovuoto, si richiude poco dopo o si schiaccia a causa della spinta che i muscoli esercitano su di essa e che la coppetta non riesce a sopportare) o troppo rigida (in questo caso è probabile che i dolori mestruali aumentino a causa dell'eccessivo affaticamento, che tu senta un continuo stimolo ad urinare per via della pressione che la coppetta esercita sulla vescica e che essa non riesca ad adattarsi alla forma del tuo canale, causandoti fastidio).
Se ricadi in uno di questi ultimi casi, per scegliere una nuova coppetta potrai trovare qualche consiglio al seguente LINK.

Infine, se le perdite con la coppetta si verificano soltanto quando fai il bagno al mare o in piscina, leggi qui: LINK.


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